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Come sono state generate le immagini

Tutte le immagini esposte in questa mostra (i quadri) sono state create con Ultra Fractal 3, come bitmap di dimensioni massime di 800×680 pixel (per consentire l’esposizione su schermi impostati a risoluzioni da 1024×768 in su).

Nel generare le immagini si è utilizzato l’anti-alias, impostandolo sulla modalità Normal (soglia: 0.1, profondità: 1, suddivisioni: 9), sufficiente per quasi tutte le opere.

Per quelle poche* per le quali la modalità Normal non è bastata ad attenuare gli artefatti, si è fatto ricorso ad una procedura un po’ più elaborata: non volendo utilizzare la modalità Non-adaptive (che si è rivelata inutile nei casi in questione, non andando comunque oltre le 9 suddivisioni, anche se applicate a tutti i pixel), si è scelto di generare le immagini con dimensioni raddoppiate, usando l’anti-alias in modalità Quick (soglia: 0.3, profondità: 1, suddivisioni: 4), rapida ma dai risultati discreti, specie considerando la successiva operazione, il dimezzamento** (per riportare le immagini alle dimensioni volute), che costituendo esso stesso un’efficace operazione di anti-alias, completa l’opera.

Il tutto in tempi accettabili, anche più rapidi di quelli che sarebbero derivati dall’uso della modalità Non-adaptive con le dimensioni stabilite, ma con una morbidezza migliore, altrimenti irraggiungibile***.

Tutte le immagini sono state salvate in formato PNG****: la maggioranza durante la creazione in Ultra Fractal; le più delicate dopo il ridimensionamento, con Paint Shop Pro.


* Circa il 2% del totale (in particolare “3D Stalks”, “Afary”, “Architrave (...)”, “Barchomass”, “Dish”, “Dreamland Imagination”, “Fractal Dream Catcher”, “Gala”, “Life In A Vacuum – Cleaner”, “Like a Reed in the Wind”, “Loberia Point”, “Rawatabe”, “Reality Distortion Field”, “Sipping Nectar”, “Tendril turbine”).

** L’operazione è stata eseguita con Paint Shop Pro 8.

*** Infatti in questo modo alla fine ciascun pixel è il risultato di 16 suddivisioni (le 4 della modalità Quick, per le 4 introdotte dal dimezzamento): quasi il doppio rispetto alle 9 della modalità Non-adaptive.

**** Il formato PNG è il migliore tra quelli non distruttivi (BMP, TGA, TIF, ecc.), in termini di compattezza dei file generati.

 

 

I quadri sono poi stati convertiti in formato JPG usando una procedura batch di Paint Shop Pro 8 (comando File>Batch>Process...)*.

Nelle opzioni del formato JPG, le impostazioni di massima, mantenute comuni praticamente per tutte le immagini, sono consistite nell’uso della codifica Standard, nell’applicazione di un fattore di compressione 20 e nella scelta del sottocampionamento nullo del chroma (1×1 1×1 1×1), impostazione necessaria per mantenere massima la fedeltà dei colori.

Naturalmente il parametro più importante è stato la compressione: l’impostazione a 20 può risultare adatta, cioè sufficiente, per la maggior parte dei casi, producendo immagini ottime con pesi accettabili, ma può anche essere eccessiva con immagini “difficili”, causandone un degrado sensibile, occorrendo per questo ridurla (ad esempio a 15 o a 10**); oppure, al contrario, può risultare inutilmente moderata, con immagini “facili”, che accettino compressioni più spinte (ad esempio, 30, 40 o più), senza degrado percepibile.

In ogni modo, con le suddette impostazioni, il peso medio dei file dei quadri è di circa 124 KB***.


* Si è preferito operare in questo modo, anziché salvare direttamente in JPG con Ultra Fractal, per poter regolare il chroma alla massima qualità.

** È stato il caso di “Tendril turbine”.

*** Considerando che le immagini hanno dimensioni e proporzioni diverse, oltre ad essere variegate nella ricchezza di dettagli dei loro contenuti.

 

Le miniature che compongono il “catalogo” della mostra sono state ottenute a partire dai rispettivi quadri, riducendoli ad 1/5 delle dimensioni originarie (quindi 1/25 dell’area), mantenendole perciò entro dimensioni massime di 160×136, ed aumentandone un po’ la nitidezza (tramite una maschera di contrasto con raggio di ½ pixel), quindi salvandole in formato JPG, con le stesse impostazioni usate per i quadri.

L’intero processo è stato svolto tramite l’uso congiunto di un batch e di uno script di Paint Shop Pro 8.

In questo modo il peso medio dei file delle miniature è di circa 9 KB*.


* Nonostante ciascuna miniatura contenga 1/25 dei pixel del rispettivo quadro, il peso medio di quelle risulta quasi doppio rispetto a quello teorico previsto secondo la proporzione (124 KB / 25 = 5 KB): questo perché riducendosi la bitmap si riduce anche l’efficienza della compressione.

Buona visione

 

il Curatore

Antonio Giorgi